Provincia di Pesaro ridotta a discarica d’Italia: ormai non c’è più limite.

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Questa la notizia:

“Undici persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe per un presunto maxitraffico illegale di rifiuti fra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Umbria e Marche. Centotrentacinque gli indagati, 70 le aziende coinvolte, 56 i sequestri eseguiti finora. L’operazione e’ stata coordinata dalla procura della Repubblica di Pesaro e diretta dai carabinieri del Nucleo per la tutela dell’ambiente di Ancona. Cinquantasei i sequestri eseguiti finora. Gli arrestati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata e abuso d’ufficio, falso. Sotto sequestro discariche pubbliche, cave, impianti industriali e decine di automezzi. Secondo l’accusa, l’organizzazione provvedeva a smaltire rifiuti speciali provenienti dal Nord Italia attraverso cave marchigiane o discariche pubbliche di rifiuti urbani. Almeno 40 mila tonnellate di rifiuti sarebbero state smaltite in questo modo, con un profitto illecito di circa 5 milioni di euro. Fra i complici dell’organizzazione c’erano gestori di impianti di recupero e trasportatori, che riuscivano a lucrare anche su una grossolana alterazione e falsificazione dei pesi del materiale da smaltire. Per quel che riguarda l’Umbria, i Carabinieri del Noe hanno sequestrato alcuni mezzi per il trasporto di rifiuti in un’azienda della zona di Todi. Secondo gli investigatori gli automezzi sarebbero stati utilizzati per trasportare illegalmente i rifiuti in discariche della provincia di Pesaro.”

Solo un commento: aspetto per ora di conoscere come sono andate le cose e quindi occorrerà attendere la fine delle indagini e i processi, ma se le accuse fossero confermate, mi auguro che la condana per tutti gli eventuali responsabili,  fosse un soggiorno obbligato nelle loro discariche “all inclusive” (compreso di bevande, ossia della loro acqua contaminata) giusto per vedere gli effetti. Chi sistemerà le cose adesso, quali saranno i danni ambientali, fisici, biologici, sul terreno, sulle falde acquifere e sulle persone?

E pensare che il nostro territorio, la nostra valle è una delle più belle d’Italia e forse del mondo…roba da matti, dopo l’inceneritore di Schieppe ci mancava questa!

Ma ci avete preso per la discarica d’Italia? Ho seriamente paura di cosa ci riserverà il futuro, se andiamo avanti così…

One Response to “Provincia di Pesaro ridotta a discarica d’Italia: ormai non c’è più limite.”

  1. luigina lampacrescia Says:

    avevo sentito dire che quel biologo, montanar, della lista il bene comune, sostenuto dagli amici di beppe grillo, che non stimo più da quando ha invitato a non andare a votare, ha detto che gli unici due inceneritori ok in italia sono quelli di pesaro e..di un’altra parte…perchè non producono scorie pericolose,ma quali sono? e’ vero tutto ciò? Luigina

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