
Pubblico una lettera inviata a Marco Canestrari a proposito della proposta che il governo sta facendo in merito alla Class Action:
“Caro Marco
Abbiamo poco tempo.
Occorre prepararsi per urlare contro la futura probabile pagliacciata del Governo. Questa volta dobbiamo fargli capire che la leggeporcheria non la vogliamo.Di cosa parlo, della Class Action, cosa è questa cosa con un nome così forte ?E’ la nostra salvezza contro le truffe perpretrate dalle multinazionali, dalle banche, dallo stato, dalle compagnie telefoniche, dalle compagnie petrolifere. E’ semplicemente un’azione
legale condotta da uno o più avvocati (studi legali) nell’interesse di diversi soggetti, che sono incorsi nel medesimo problema. Esempio ? Cirio, Parmalat, TangoBond, 4YOU/MYWAY, insomma solo qualche miliardo di euro di truffe verso i cittadini.
Ma come dovrebbe essere una Class Action efficace ?Prima di tutto dovrebbe avere le stesse potenzialità di quella americana, filtrata dei possibili abusi che la stessa ammette. Ogni cittadino può farsi promotore della Class Action. La Class Action deve essere richiesta per qualunque atto illecito, omissione, inadempimento contrattuale che ha arrecato danni un un alto numero di cittadini. Tipici sono gli ambiti degli investimenti finanziari, assicurativi, telecomunicazioni, energia, salute, ecc…
Prevedere una verifica iniziale da parte del giudice sull’ammissibilità della Class Action per evitare abusi. Al fine di garantire che le proposte transattive siano compiute
nell’esclusivo interesse della classe e non di quella degli studi legali che la seguono, le transazioni, per essere valide, devonoessere votate dagli iscritti alla classe.
In caso di transazione o di sentenza favorevole è previsto un meccanismo automatico di risarcimento gestito da un “curatore amministrativo” nominato dal Giudice. Tutti i cittadini appartenenti alla definizione di classe (stabilita dal giudice) possono iscriversi
per ottenere il risarcimento entro sei mesi dalla sentenza. E’ prevista la possibilità di condannare l’azienda che ha commesso un illecito plurioffensivo non solo in rapporto al danno direttamente procurato, ma anche in rapporto al vantaggio economico ottenuto dall’azienda stessa. In caso di soccombenza della classe, nulla è dovuto agli avvocati che hanno avviato la class action, in caso di vittoria, la parcella è calcolata come percentuale dei risarcimenti ottenuti nella misura massima del 10%.
Cosa sta combinando il Governo ?
Prodi, Bersani, Rutelli, in varie occasioni su TV e giornali ci hanno già preannunciato che non vogliono una Class Action all’americana, che tradotto vuol dire non vogliono sentir parlare di proposte di legge presentate da Pedica (IdV), Poretti (RnP), Fabris (UDEUR), ma vogliono far approvare il ddl Bersani-Schioppa-Mastella che è una porcheria all’italiana perchè prevede:
1) il diritto di avviare la Class Action è riservato alle associazioni riconosciute dal Governo, cioè quelle che fanno parte del CNCU (cioè pagate dallo Stato, le famose 16 sorelle). In questo modo si andrebbe a limitare il potere di questa legge, concedendo la facoltà di avviare la Class Action ad un’associazione che non ha intenzione di avviare una causa contro chi gli versa i contributi pubblici. Tradotto, una Class Action controllata e filtrata dallo Stato. Non deve essere l’associazione a filtrare le Class Action ma deve essere il giudice.
2) al termine della Class Action vinta, il singolo cittadino dovrà mettere mano al portamonete ad avviare un’azione giudiziaria per avere il risarcimento che gli spetta. Mi chiedo allora a che serve la ClassAction !!!
Insomma, stanno preparando una legge che tutelerà le famose forze occulte del Governo, cioè coloro che ci han truffato e continueranno a farlo. Approvando una delle tre PdL elencate prima avremo una legge forte, che farà ripensare diverse volte una multinazionale prima di truffarci, che non ci farà spendere soldi in avvocati e che spingerà gli avvocati a dare il massimo dato che la loro parcella sarà il 10% del valore della causa. Invece il nostro Governo vuole l’opposto.
Cosa occorre fare ?
Scrivete ai politici chiedendo di approvare una Class Action in linea con il PDL 1834 Pedica, PDL 1443 Poretti e il PDL 1330 Fabris. E naturalmente firmare la petizione:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.html ed iscriversi al Reset Class Action Group: http://criminology.meetup.com/44/
Ma soprattutto urlatelo in giro, sui forum, sui siti, sui giornali stampate e diffondete.
Riusciremo questa volta a non farci fregare come per l’indulto ?
Sicuramente la stampa aiuta molto il Governo favorendo il ddl Bersani, ma questa volta occorre che il famoso popolo di internet faccia di più.
Ciao
Antonio Imperi
(Cittadino e Giovane dell’Italia dei Valori)”